TUMORI: TECNICHE MENO INVASIVE E NUOVI SVILUPPI PER IL METODO DEL LINFONODO SENTINELLA

In corso a Milano meeting con esperti italiani ed internazionali

I progressi nella cura del melanoma e i possibili sviluppi della tecnica del linfonodo sentinella. Questi alcuni dei temi al centro dei meeting di oncologia che si svolgono da oggi fino al 2 maggio a Milano, riunendo nel capoluogo lombardo ricercatori e medici provenienti da tutto il mondo, tra i maggiori esperti nella cura e nella diagnosi delle malattie tumorali.

“Il melanoma oggi fa molta meno paura che in passato – ha spiegato il Dottor Alessandro Testori, Direttore della Divisione Melanomi e Sarcomi Muscolo Cutanei presso l’Istituto Europeo di Oncologia di Milano – perché da qualche anno abbiamo a disposizione cure che permettono di trattare pazienti anche in stadi più avanzati. Negli ultimi 5 anni si è passati dal 5% di curabilità a oltre il 50% grazie soprattutto alle cure molecolari e degli anticorpi monoclonali nel campo dell’immunoterapia”.

“Per questo motivo anche noi medici dobbiamo cercare di aiutare i pazienti ad affrontare più serenamente il percorso terapeutico senza accentuare l’ansia che normalmente accompagna questo tipo di diagnosi”, ha sottolineato ancora Testori.

Negli ultimi anni sono aumentate le persone colpite dal melanoma in Italia, arrivando a circa 12mila individui all’anno. In tutto il Nord Italia si è verificata una crescita elevatissima dell’incidenza, come ad esempio in Lombardia, dove dal 1970 al 2015, l’incidenza è passata da 2 a 26 malati all’anno x 100.000 abitanti nei maschi e da 3 a 16 x 100.000 nelle femmine. Nonostante tali incrementi, però, il numero di malati che non sopravvivono alla malattia è stabile e questo è in grandissima parte dovuto all’aumentata consapevolezza sull’importanza del controllo dei nei e quindi della diagnosi precoce del melanoma.

“La metodica del linfonodo sentinella ideata 20 anni or sono ha rivoluzionato molta parte della chirurgia del cancro, contribuendo a mutare il volto prima tanto temuto con una strategia rispettosa dell’immagine corporea e della psiche – ha evidenziato il Professor Nicola Mozzillo, Direttore Divisione Melanoma e Tessuti Molli dell‘Istituto Nazionale Tumori di Napoli – Le istituzioni italiane sono state tra quelle che hanno maggiormente contribuito alla diffusione della metodica con importanti realizzazioni sul piano scientifico in collaborazione con i maggiori centri esteri. Questo congresso congiunto tra lo IEO e l’Istituto nazionale dei Tumori di Napoli testimonia come unendo le energie sia possibile raggiungere quella massa critica che ha consentito la realizzazione di un evento che ha richiamato in Italia i maggiori esperti mondiali del settore. Saranno in discussione le prospettive di sviluppi che consentiranno un approccio sempre più mirato ed efficace per offrire il massimo beneficio con la minima invasività”.

“Dopo 20 anni di utilizzo della metodica del linfonodo sentinella – ha spiegato Testori, che insieme al Professor Mozzillo è Presidente del Congresso biennale dell’ISNS, società internazionale del linfonodo sentinella, uno dei meeting in corso a Milano nel fine settimana – si stanno sviluppando tecniche che ci permetteranno di selezionare con ancor maggiore precisione i pazienti a cui proporla. L’obiettivo è di essere sempre più selettivi e conservativi mantenendo le stesse garanzie di cura. Ad esempio, proprio durante il congresso dell’ISNS qui a Milano verrà presentato un progetto che potenzialmente potrebbe portare ad una ulteriore riduzione del numero degli interventi invasivi, selezionando grazie ad un test molecolare i pazienti per i quali procedere con la biopsia del linfonodo sentinella perché presentano linfonodi che contengono cellule ricche di melanina, da quelli per i quali potrà essere evitata perché non ne presentano”.

Tre gli appuntamenti che si stanno svolgendo in questi giorni nel capoluogo lombardo. Primo il meeting dell’Eortc (European Organization for Research and Treatment of Cancer) gruppo melanoma, i cui lavori sono iniziati ieri presso la sede dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia). In concomitanza con i lavori del meeting Eortc si sono aperte (sempre presso lo IEO) la seconda riunione IMI dedicata alla definizione dei requisiti di diagnosi e terapia del melanoma in Italia e la quarta edizione della conferenza del Melanoma Indipendent Board in memoria di Natale Cascinelli con l’assemblea dell’associazione Italiana Malati di Melanoma. Al via oggi, invece, i lavori dell’ISNS, il congresso biennale della società internazionale del linfonodo sentinella, fondata tra gli altri dal Professor Umberto Veronesi e dal Professor Donald Morton che, per la seconda volta, si tiene in Italia. Il meeting dell’ISNS si svolge oggi all’Istituto Europeo di Oncologia, per proseguire l’1-2 maggio presso il Nhow Hotel (via Tortona, 35).